Il Regno Unito lancia i droni StormShroud per ingannare i radar e proteggere i caccia durante le missioni di combattimento

Il Regno Unito lancia i droni StormShroud per ingannare i radar e proteggere i caccia nelle missioni di combattimento (Royal Air Force)Il Regno Unito lancia i droni StormShroud per ingannare i radar e proteggere i caccia nelle missioni di combattimento (Royal Air Force)

La Royal Air Force (RAF) sta introducendo droni autonomi chiamati StormShroud, equipaggiati con il sistema di guerra elettronica BriteStorm, sviluppato dalla società Leonardo nel Regno Unito.

Questi droni, basati sulla piattaforma Tekever AR3, saranno utilizzati per interferire con i radar nemici, proteggendo aerei pilotati come il Typhoon e l’F-35 nelle missioni di combattimento. BriteStorm agisce come un “disturbatore” avanzato, utilizzando tecniche digitali per confondere e degradare i sistemi di difesa aerea, consentendo ai caccia di attaccare i bersagli senza essere rilevati.

BriteStorm è compatto, leggero e può essere facilmente integrato in diverse piattaforme di droni. È stato progettato con un’architettura software aperta, che consente aggiornamenti rapidi man mano che emergono nuove minacce. Sebbene sia riutilizzabile, il sistema può essere scartato per proteggere asset più preziosi. Leonardo ha iniziato lo sviluppo del sistema nel 2017 e ha investito circa 232,75 milioni di dollari fino al 2024 in fornitori britannici.

Il governo del Regno Unito sta investendo inizialmente 25,27 milioni di dollari nel programma StormShroud, che supporta già 200 posti di lavoro qualificati nel paese. Il Primo Ministro Keir Starmer ha sottolineato che il progetto rafforza sia la sicurezza nazionale che l’economia.

Questa iniziativa fa parte di una strategia più ampia per modernizzare le forze armate e rafforzare la capacità del Regno Unito di affrontare minacce globali complesse, specialmente di fronte all’attuale scenario di instabilità internazionale.

Fonte: UK Defence Journal | Foto: Royal Air Force | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e rivisitato dal team editoriale

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